Federica, in giro per il mondo con un camper un po’ acciaccato

Un vecchio camper di nome “Rasco” e tanta voglia di viaggiare in libertà. Così Federica D’Ulisse ha iniziato la scorsa estate la sua avventura solitaria in giro per l’Italia, visitando posti bellissimi e utilizzando i social, in particolare Instagram per condividere le sue emozioni. Le abbiamo chiesto di venire in radio per raccontarci come è nato e come si è concretizzato questo desiderio. E lei è arrivata direttamente a bordo della sua fantastica casa a quattro ruote: «Ho sempre avuto la passione per il camper – ha raccontato Federica – perché anche i miei genitori erano dei camperisti e
quando ero piccola le mie vacanze erano in camper e rappresentano per me l’emblema delle vacanze, della libertà, del sole, del non avere pensieri. Le vacanze in albergo le trovo un po’ claustrofobiche. Il camper ti offre la possibilità di spostarti continuamente da un luogo all’altro».

La voglia matta di mettersi in viaggio con un proprio camper è venuta a Federica, due anni fa dopo avere partecipato alla fiera dedicata ai camper che si svolge annualmente a Parma, una delle fiere più grandi a livello europeo: «Avevo visto tantissimi camper bellissimi, ma purtroppo per la maggior parte molto costosi e non alla portata del mio budget di spesa. Però mi sono messa alla ricerca in internet di un mezzo di seconda mano che mi potesse andare bene e finalmente, grazie anche al consiglio di alcuni amici camperisti, vicino a Roma, che è fra l’altro la mia città di origine, ho trovato il mio “Rasco”. Mi sono innamorata di questo camper perché è unico». Così dopo avere apportato alcune migliorie e ammodernamenti Federica si è messa in viaggio, in un primo momento facendo spostamenti di brevi distanze, come per esempio nel Delta del Po e poi tragitti sempre più lunghi, fino a questa estate che ha affrontato il viaggio in Sardegna. «Ho scelto di rimanere in Italia – ha detto – anche perché il camper essendo del 1973 ha parecchie parti usurate ed è soggetto a frequenti rotture. Ho evitato l’autostrada per diversi motivi: il primo è perché è un mezzo che non permette di viaggiare a velocità elevate e quindi sarei di intralcio agli altri e poi perché facendo strade secondarie ho la possibilità di vedere meglio i luoghi che attraverso e di godermi la vacanza in lentezza».

Non sono mancate le piccole difficoltà ed inconvenienti, (per esempio il camper non è dotato di idroguida né di aria condizionata) ma tutti sono stati superati grazie anche al supporto di altri camperisti affascinati e colpiti dall’ardire e dalla temerarietà di Federica. Il prossimo anno, sogna di raggiungere la penisola iberica e di ritornare e siamo sicuri che riuscirà anche in questo obiettivo. Per seguire Federica e vedere le foto dei suoi viaggi su Instagram, bisogna cercare _kuanie_ come riportato anche sul finestrino del vecchio Rasco

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