L’arte a difesa dell’ambiente con Deltarte 2019

Si è conclusa da pochi giorni la settima edizione di Deltarte, festival itinerante, dedicato alla street art, incentrato quest’anno sulla salvaguardia dell’ambiente. Una necessità ormai imprescindibile per assicurare la sopravvivenza del nostro pianeta. Il titolo scelto per questa edizione è stato dunque “Save the planet”. A raccontarci come è andata, è stata Melania Ruggini, ideatrice della manifestazione, ospite della rubrica Ponte Radio. Dal 26 settembre al 16 ottobre la street art per l’ambiente ha coinvolto sei comuni: Codigoro, Corbola, Lendinara, Loreo, Rosolina, Taglio di Po. «la scelta di
questo titolo – ha detto Melania – è stata una presa di consapevolezza e di posizione nei confronti dell’ambiente e dei diritti umani. La mancata tutela dell’ambiente influisce sulla possibilità di garantire il rispetto dei diritti umani. La tutela dell’ambiente è in relazione non solo al diritto alla salute, ma anche ai diritti culturali e sociali dei popoli in generale». A Corbola Alessio Bolognesi ha creato un murales sulla facciata della biblioteca. «Speriamo che adesso con la facciata così colorata – ha detto Melania – i giovani si possano avvicinare ai libri e alla cultura e quindi frequentare di più la biblioteca». A Taglio di Po, sulla facciata della Casa delle associazioni, Alessandra Carloni ha dipinto un viaggiatore che cerca di trattenere una balena che si sta arenando “Salviamoci”. A Rosolina presso il Palazzetto dello Sport Jessica Ferro, artista polesana, ha dipinto un murales con protagonista un animale estinto, lo storione, un tempo popoloso abitante del Delta del Po e ora purtroppo estintosi in queste acque. Nell’opera è inserita una frase significativa di Andy Wahrol: “Credo che avere la terra e non rovinarla sua la più bella forma d’arte che si possa desiderare”. Zentequerente ha dato vita sulla facciata della scuola dell’infanzia Pollicino di Codigoro a un tenero soggetto che però nasconde alcune preoccupanti insidie: un orsetto trattiene nella zampa un frammento di ghiaccio che si sta sciogliendo, evocando così gli attuali rischi correlati al surriscaldamento globale della terra con conseguente drastico ridimensionamento del Polo Nord. A Loreo Centocanesio, ha realizzato un graffito di 30 metri dal titolo “Enjoy the planet” in viale della Stazione, proprio di fronte alle scuole medie. In questo caso è stato realizzato un workshop legato alla sensibilizzazione ambientale ad opera di LUCI – Laboratori Urbani per Realtà inclusive, progetto di Giorgia Businaro. l festival si è concluso con l’inaugurazione delle tre cabine elettriche del centro di Lendinara dipinte dall’esordiente artista padovana Carolì.

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